Piccolo messaggio ad Antonio Neiwiller

A vent'anni dalla sua scomparsa

Carissimo,
sto cercando in tutti i modi di farmi sentire.
Ricordi quando dicevi che il teatro non deve farsi mangiare dalla comunicazione?
Ricordi quando dicevi che arte e mercato sono due paradigmi che non si toccano?
Beh, oggi  persino il marketing sta cercando di mangiarsi il teatro.
Sto cercando di convincere comunicazione e mercato che il teatro non è saporito, che è fatto d'aria e non riempie la pancia, che è cosa piccola, priva di consistenza e peso.
Sto cercando di convincerli che è lo spettacolo la cosa migliore per loro perché si può masticare a lungo, ingoiare e poi farlo scendere nello stomaco sentimentale con grande soddisfazione.
Faccio quello che posso. Ma è difficile. Ho anche cercato di edificare un luogo che fosse appartato ed aperto, un luogo clandestino che potesse comparire e scomparire in capo a un attimo, una cellula, una forza ora visibile, ora invisibile.
Si chiama LGSAS ed è un luogo fatto di corpi, di persone.
Le stesse che mi fanno capire di non essere solo in questo sforzo.
Oso dirti che forse qualche orecchio sensibile si sta aprendo.
Ma per ora piove e non accenna a smettere.

Finchè avrò orecchie per sentire e mani per fare ti ricorderò.

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